Come faccio a trovare la stazione degli autobus?
Questo è il pensiero dominante mentre salgo veloce verso il grande monastero Dondrub Ling che domina la città di Yushu. L'aria dei 3600 metri entra forte nei polmoni, mentre fitte nuvole a tratti lasciano passare il sole delle altitudini.
Secondo giorno in questa città dove la cultura tibetana è dominante. Oggi è sabato e il grande

In un piazzale del monastero Dondrub Ling, con visioni di montagne verdi che ci circondano, dopo un paio di tentativi falliti provo ancora a chiedere l'ubicazione della stazione dei bus a dei ragazzi. Capiscono quello che sto cercando ma mi indicano soltanto la direzione della struttura.
Scendendo dal gompa mi imbatto in una coppia di cinesi che stanno prendendo posto sul loro SUV. Mi ispirano. Chiedo se parlano inglese e affermo che devo fare il biglietto per Xining, ma non ho idea dove sia il terminal. Dopo un breve loro parlottare mi dicono di salire e mi accompagnano all'anelata stazione. Le mie due guide sono molto socievoli e subito facciamo conoscenza. Si chiamano Joe e Sue, provenienti dalla bella Chengdu ed in vacanza in Qinghai. Sono curiosi di sapere tutto di me. Sue ed il marito mi fanno il biglietto poi dicono che stanno per andare a visitare il Seng-ze Gyanak Mani Wall. "Vuoi venire?", chiedono. Accetto subito. L'amicizia è formata.
Il muro Seng-ze Gyanak Mani, composto da migliaia di pietre dove sono scritti mantra buddisti si trova a qualche chilometro dalla città ed è un luogo religioso importante per i buddisti di queste regioni. Famiglie di etnia tibetana si mescolano a turisti cinesi Han. Mentre passeggiamo per il Mani Wall, costeggiando muraglie di pietre tinte di rosso incise da scritte in tibetano e accatastate pazientemente, Joe e Sue mi raccontano della loro città, dei loro viaggi e dei figli che crescono. Etere salvifico scorre nelle vene erranti.